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E’ stata presentata nella sala consiliare del Comune di Termoli la mostra d’arte “Molise Art”.
Una iniziativa voluta da Caperam, Catalogo Permanente degli Artisti Molisani, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Promuove artisti molisani poco noti che espongono le proprie opere all’interno della casa comunale di via Sannitica.
Erano presenti all’incontro l’assessore alla Cultura Michele Barile, il consigliere comunale Francesco Rinaldi, Roberto Cupido di Caperam e Antonello Fabio Caterino del Centro di Ricerca Lo Stilo di Fileta. Dopo i saluti del consigliere Francesco Rinaldi che ha lodato l’iniziativa che consentirà di aprire le porte del Comune al pubblico proprio per visionare le opere esposte, Roberto Cupido ha illustrato l’attività che già da tempo il catalogo Caperam porta avanti per promuovere l’arte e gli artisti della nostra terra.
Artisti poco noti ma che con la loro qualità espressiva riescono a rappresentare sensazioni e stati d’animo tutti da scoprire.
Caperam collabora anche con altre realtà del territorio tra le quali Molise Group. Per Antonello Fabio Caterino, Molise Art è un progetto di divulgazione umanistica e storica che non domentica l’ambito accademico che è portante nel progetto. Molise Art cercherà per il prossimo futuro di varcare i confini regionali ampliando il proprio palcoscenico. Sarà possibile visionare tutte le opere esposte durante gli orari di apertura del Comune, ogni due mesi verranno esposte un massimo di quindici opere di altrettanti artisti.
La mostra assume ancor più valore per gli artisti molisani che espongono dopo il lungo periodo di lockdown nel quale anche la cultura e l’arte hanno dovuto rispettare le restrizioni imposte dal momento.
Per l’assessore Michele Barile si tratta di una grande opportunità che arriva grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale e Caperam, un progetto pilota che apre le porte a nuove iniziative che potranno essere ideate nel prossimo futuro. Dopo il Comune di Termoli, la mostra Molise Art potrebbe essere riproposta in altri centri del Molise. E’ possibile visionare tutte le opere dei cento artisti aderenti al catalogo sul sito internet www.caperam.it.
“Riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso”.
E’ il principio cardine dell’iniziativa “Città che legge” voluta dall’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, e dal “Centro per il libro”. Quest’anno, tra i 150 centri che hanno ricevuto il titolo di “Città che legge 2020-2021”, c’è anche Termoli grazie alla sinergia di intenti voluta dall’amministrazione comunale in collaborazione con alcune associazioni culturali che operano sul territorio e che hanno fatto della lettura un principio cardine.
Diverse sono state nei mesi scorsi le attività proposte sul territorio, Termoli è stata insignita dell’ambito riconoscimento dal Ministero per i Beni Culturali e per il Turismo proprio su segnalazione del Centro per il Libro e la Lettura.
Molteplici sono i requisiti da presentare tra i quali spiccano la presenza di biblioteche pubbliche delle città interessate, la partecipazione delle amministrazioni comunali a progetti nazionali presentati dal Centro per il Libro e la Lettura e altre iniziative che coinvolgono scuole, librerie e associazioni. Fondamentale risulta proprio la collaborazione tra gli enti pubblici e i soggetti privati per la diffusione di conoscenza e cultura.
Soddisfatto l’assessore alla Cultura del Comune di Termoli Michele Barile che ha voluto ringraziare le associazioni “Casa del Libro” e “Nati per Leggere” che hanno fortemente voluto la candidatura ponendosi in modo propositivo rispetto a una tematica che ha coinvolto adulti e bambini in un contesto storico nel quale il web spesso distoglie l’attenzione dai libri.
Il Comune di Termoli e la Rieco Sud rendono noto che nella notte di lunedì 7 luglio sarà effettuato un nuovo intervento di disinfestazione adulticida e larvicida sul territorio comunale di Termoli. Il trattamento verrà effettuato dalle ore 23 di lunedì 7 luglio alle ore 05:30 di martedì 8 luglio.
Ai cittadini si raccomanda di non sostare in ambienti aperti durante e dopo il trattamento, di tenere le finestre chiuse, di tenere gli animali domestici riparati, evitare di stendere la biancheria ed infine evitare parcheggi di autovetture o altri mezzi che possano ostacolare le operazioni di disinfestazione.
Su richiesta del Comune di Termoli si è tenuta in sala consiliare una riunione programmatica tra Regione e comuni costieri per fare il punto della situazione sulla Ciclovia Adriatica.
Una infrastruttura molto attesa che collegherà il Molise con le altre regioni costiere e che prevede 1300 chilometri di estensione per un percorso che parte da Trieste in Friuli Venezia Giulia e arriva a Santa Maria di Leuca in Puglia. Un progetto ambizioso che attraverserà sette regioni tra le quali proprio il Molise che sembra essere in fase avanzata a livello progettuale. Al vaglio dei presenti l’utilizzo dei fondi già messi a disposizione da Regione e Stato e quelli in previsione per il 2021 che saranno concessi dal Ministero dei Trasporti. Erano presenti il vice sindaco di Termoli Vincenzo Ferrazzano, l’assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Niro, i sindaci di Petacciato e Campomarino Roberto Di Pardo e Pierdonato Silvestri e gli assessori del comune di Montenero di Bisaccia Domenico Porfido e Simona Contucci.
L’ambizione dichiarata è di poter collegare, a livello ciclabile, i quaranta chilometri di costa molisana consentendo ai fruitori di poter compiere un percorso in tutta sicurezza. I presenti hanno fatto il punto sull’aggiornamento del progetto cercando di capire come mettere a sistema i finanziamenti già a disposizione con quelli futuri.
Il Molise grazie a un unico lotto progettuale riuscirà ad usufruire degli stessi fondi che saranno messi a disposizione delle altre regioni interessate. Per il 2019 sono stati messi a disposizione poco più di un milione e ottocentomila euro che si sommano ai cinque milioni di euro già stanziati dalla regione Molise. Per l’anno corrente il Ministero dovrebbe poi aggiungere altri due milioni di euro per regione. Si cercherà di impegnare tutti i fondi per ricongiungere l’Abruzzo con in Molise in modo che chi utilizzerà la futura Ciclovia Adriatica non sia costretto a compiere percorsi alternativi per attraversare la costa molisana.
Per ultimare il percorso bisognerà anche eseguire altri interventi sui corsi d’acqua ma quest’ultima circostanza deve essere ancora affrontata. La speranza è di poter completare l’opera in un massimo di cinque anni consentendo al Molise di compiere un ulteriore passo in avanti a livello turistico e di mobilità sostenibile.