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L’Ambito Territoriale Sociale di Termoli ha da poco concluso, con la rendicontazione finale, la sua programmazione PON Inclusione Avviso 1/2019 volta al contrasto della povertà sul suo territorio. La programmazione ha sostenuto la continuità nella gestione sociale del Reddito di Cittadinanza (RdC), attraverso l’impiego di professionisti che hanno accompagnato le famiglie percettrici del sostegno in questa delicata fase caratterizzata dalla pandemia da Covid-19. L’ATS di Termoli nello specifico ha investito sul potenziamento dei servizi per la presa in carico degli interventi sociali, attraverso il rafforzamento del servizio sociale, la creazione delle equipe multidisciplinari per la presa in carico e interventi sociali di assistenza educativa e assistenza educativa territoriale. Il Progetto ha visto impiegati n. 2 assistenti sociali, n. 2 psicologi, n. 1 educatore equipe e n. 4 educatori per le attività di assistenza educativa e n. 1 operatore per la mediazione interculturale.
Gli obiettivi della programmazione comunitaria PON riguardano il miglioramento delle competenze dei componenti dei nuclei beneficiari e della loro occupabilità e l’incremento numerico e qualitativo dei servizi sociali e socio-sanitari. Le risorse comunitarie mirano, inoltre, a migliorare i servizi pubblici sociali, rendendoli più efficaci e più accessibili per le persone più svantaggiate; si prefiggono l’obiettivo di ridurre la disomogeneità dei servizi al momento disponibili nelle Regioni.
L’ATS di Termoli ha cercato di far suoi i principi contenuti nel Decreto Legislativo 147/2017, il Decreto di riferimento per le politiche di contrasto alla povertà, cercando di impostare la progettazione personalizzata dei nuclei percettori di RdC come l’esito di un processo di negoziazione con i beneficiari, di cui si favorisce la piena condivisione evitando tecnicismi e astrazioni. Tale processo si traduce nella definizione di un progetto condiviso con i beneficiari, con lo scopo di promuovere la loro partecipazione e le loro potenzialità. L’ATS di Termoli si è prefissato l’obiettivo di sviluppare e migliorare le condizioni di benessere attraverso un approccio multidimensionale focalizzato su un modello di intervento incentrato sulla promozione dello sviluppo del cittadino e dell’intero nucleo.
Nel periodo di attuazione del Progetto PON Inclusione Avviso 1/2019, partito ad aprile 2021 e conclusosi a dicembre 2021, l’ATS di Termoli ha ricevuto un finanziamento di € 162.994,00.
È importante ricordare come questo importo che rappresenta il 100% di quello destinato sia stato garantito grazie all’ottima performance registrata dall’Ambito nella realizzazione del precedente Avviso 3 PON 2016. Se l’ATS di Termoli non avesse centrato gli obiettivi della precedente programmazione avrebbe avuto una decurtazione rispetto all’importo destinato. Alcuni Ambiti si sono visti riconoscere solo il 10% ad esempio. Dobbiamo evidenziare come la capacità di gestire e rendicontare le spese con fondi europei diventa cruciale per avere servizi territoriali a pieno regime e a sistema; questa sarà la questione cruciale anche per i fondi PNRR.
Nel periodo che va dal 01 aprile 2021 al 31 dicembre 2021 l’ATS di Termoli può mettere in evidenza e dare risalto a questi dati relativamente ai percettori RdC presi in carico:
- Sono stati presi in carico 199 persone dai Servizi Sociali e dall’Equipe Multidisciplinare con 81 uomini e 118 donne. Le 199 persone appartengono a 110 nuclei, di questi 42 (il 38%) sono nuclei composti da una sola persona. Il dato nazionale registra un 44% (fonte INPS).
- Dei 199 beneficiari RdC il 23% di questi utenti era un cittadino di origine straniera e l’11% era un cittadino disabile;
- Per quanto riguarda l’età anagrafica delle persone prese in carico si è riscontata una percentuale molto alta nella fascia 25-54. Questa fascia rappresenta la “forza di lavoro” ed è quella più esposta a fragilità.
- Per quanto riguarda i minori abbiamo 48 ragazze e ragazzi che rappresentano il 24% del totale. Guardando al numero di nuclei familiari che hanno almeno un minore nel proprio nucleo abbiamo 34 famiglie su 110 quindi il 30%. Il dato nazionale registra un 34% di famiglie con minori. Quindi il territorio dell’Ambito di Termoli si attesta sotto la media nazionale, con un 4% di minori in meno esposti a fragilità socio-economiche rispetto ai coetanei nazionali.
- Analizzando l’indicatore scolarizzazione si osserva la percentuale più alta collocata nel titolo di studio di licenza media. Significativa è anche il numero delle persone diplomate, considerando che il numero delle persone con titolo elementare sono comprensive dei minori che stavano ancora frequentando la Scuola primaria. Un 10% è rappresentato da persone in possesso di un titolo di laurea. Il dato nazionale invece registra una media del 3%.
Possiamo sostenere che il 25% dei percettori RdC (Scuola Secondaria di II°+Laurea) presenta una formazione più spendibile per una ricollocazione lavorativa. Il dato nazionale parla di un 28%.
Per l’annualità 2022-2023 il PON Inclusione ha come target di riferimento interventi rivolti alle persone senza dimora o in povertà estrema e marginalità. L’ATS di Termoli ha progettato interventi di Housing First, fermo posta e iscrizione anagrafica. La presa in carico e la progettazione dei percettori RdC continuerà ad essere garantita grazie alle risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il Fondo Povertà.
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Si è concluso in questi giorni l’invio della proposta progettuale dell’ATS di Termoli, ente Capofila, con associato l’ATS di Larino, per l’accesso al finanziamento PNRR per la Missione 5 quella relativa alla componente sociale. Il progetto riguarda percorsi di autonomia per persone con disabilità e risponde all’obiettivo generale, previsto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di accelerare il processo di de-istituzionalizzazione fornendo servizi sociali e sanitari di comunità e domiciliari alle persone con disabilità, al fine di migliorarne l’autonomia e offrire loro opportunità di accesso nel mondo del lavoro, anche attraverso la tecnologia informatica. Il progetto avrà una durata triennale e l’importo destinato sarà di 715mila euro.
La co-progettazione avviata dall’ATS di Termoli ha aperto le strade ad un nuovo modo di progettare politiche socio-sanitarie. Sin dall’inizio del percorso di programmazione delle attività previste dal PNRR, l’ATS di Termoli ha interloquito con tutti gli stakeholder territoriali in materia di disabilità arrivando a costituire un Tavolo tecnico che è stato e sarà una vera e propria cabina di regia per il tutto il triennio del progetto. Il tavolo tecnico è presieduto dal Coordinatore Antonio Russo e si avvale dell’apporto della collega coordinatrice di Larino, Eloisa Arcano, del Direttore del CSM Angelo Malinconico, della Dirigente del Consultorio Giuliana Maria, della Presidente della Consulta per la Disabilità, Tina De Michele nonché il Centro per l’Impiego di Termoli insieme agli ETS partner della progettazione, individuati con un avviso pubblico, che sono la Cooperativa Sirio insieme alle associazioni di promozione sociale “Un impegno per Ciascuno e Circolo MCL” e “Un Paese per Giovani-APS”.
Nell’ultimo tavolo tecnico svoltosi il 27 luglio, e presenziato da tutti gli stakeholder, si è giunti così alla definizione dei contenuti progettuali e alla redazione del progetto che è stato poi caricato sul portale del Ministero per la sua approvazione definitiva.
Il progetto si rivolge a cittadini maggiorenni con disabilità che vogliono intraprendere un percorso di vita indipendente che si sostanzia nel vivere in un gruppo appartamento e nell’impegnarsi in un percorso formativo e lavorativo attraverso corsi di formazione e tirocini presso aziende anche in modalità smart working. I gruppi appartamento sono la vera grande innovazione e scommessa dell’investimento voluto dal Ministero. Nello specifico i gruppi appartamento saranno due e saranno ubicati nel Comune di Larino in Via Santissimi Martiri Larinesi e nel Comune di S. Giacomo degli Schiavoni in C.so Umberto I°. Questi gruppi appartamento nelle intenzioni degli ATS e dei partner del terzo settore oltre ad essere delle soluzioni alloggiative dovranno essere dei veri e propri laboratori lavorativi dove gli utenti potranno sperimentarsi in una nuova dimensione che vede prioritaria la loro autonomia privata e lavorativa.
Le forze e le risorse messe in campo sono notevoli e gli obiettivi a medio e a lungo termine sono ambiziosi, ma la rete che è già stata costituita con il comparta sanitario, quello del welfare e soprattutto delle famiglie è molto forte e garantisce da un lato qualità al progetto che si concluderà nel 2026 e dall’altro assicura sostenibilità futura, così come auspicato dal PNRR.
Nelle prossime settimane l’Ambito farà partire una campagna di comunicazione rivolta a tutta la comunità locale per sensibilizzare sul tema della vita indipendente e informare sulle opportunità che la programmazione PNRR ha in serbo per i cittadini con disabilità e le loro famiglie.
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Si comunica che nella sezione "Avvisi" dell'Albo Pretorio del sito del Comune di Termoli sono stati pubblicati gli avvisi per il concorso pubblico "Istruttore Tecnico" e "Istruttore Direttivo Tecnico".
Il primo concorso, "ISTRUTTORE TECNICO", si terrà il prossimo 2 settembre con inizio alle ore 11,30 presso il "Palasabbetta" di Termoli in Via Ischia.
Il secondo concorso, "ISTRUTTORE DIRETTIVO TECNICO", si svolgerà il 2 settembbre prossimo, prima prova ore 9,30 - seconda prova ore 16, presso il "Palasabetta" di Termoli in Via Ischia
In allegato è possibile scaricare entrambi gli avvisi
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In allegato e' possibile visionare l'ordinanza n. 190 del 25.07.2022 "Disciplina particolare della circolazione veicolare e pedonale di alcune strade pedonali".
Con l'ordinanza del dirigente del Settore IV Gianfranco Bove di dispone che:
Previa messa in sicurezza delle aree interessate dagli interventi mediante posizionamento della
relativa segnaletica stradale:
L’istituzione di n. 12 attraversamenti pedonali rialzati, con le caratteristiche previste dal
Codice della Strada per velocità non superiori a 30 Km/h sulle seguenti strade:
1.
- Via Cristoforo Colombo n. 3 passaggi pedonali rialzati nei pressi dei civici n. 66, n. 128 e in
prossimità dell’intersezione rotatoria con Via del Mare;
- Via Rio Vivo n. 3 passaggi pedonali rialzati nei pressi dei civici n. 49, n. 234 e n. 295;
- Via Luigi Sturzo n. 1 passaggio pedonale rialzato nei pressi del civico n. 70;
- Viale Santa Maria degli Angeli n. 2 passaggi pedonali rialzati in prossimità dell’intersezione
con Via delle Mimose e dell’intersezione con Via delle Begonie;
- Via Firenze n. 1 passaggio pedonale rialzato in prossimità dell’intersezione con Via
Palermo;
- Via Maratona n. 1 passaggio pedonale rialzato nei pressi del civico n. 18;
- Via del Mare n. 1 passaggio pedonale rialzato nei pressi del civico n. 1;
l’istituzione del limite massimo di velocità pari a 30 Km/h in prossimità delle aree di
localizzazione delle opere realizzate, reso noto con apposita segnaletica di cui alla Fig. II 50
Art. 166 D.P.R. 195/92 e ss.mm.ii.
2.
E’ incaricato della vigilanza, circa il rispetto dei precetti della presente ordinanza il personale
addetto all'espletamento dei servizi di Polizia Stradale, di cui all'art. 12 del C.d.S.
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Dal 01 agosto l’Ambito di Termoli si arricchisce di nuovi servizi rivolti all’utenza estremamente fragile. Attraverso il fondo europeo PON Inclusione l’Ambito di Termoli ha avuto accesso ad un finanziamento di 134mila euro per un anno di progettazione, da destinare ai servizi per il contrasto della povertà estrema. Il servizio si rivolge ai cittadini attualmente ai margini della società o senza dimora per un accompagnamento e affiancamento in un processo di reinserimento nel tessuto socio-economico del paese.
Il servizio prevede due aree di intervento. Una prima area che riguarda il primo contatto con le famiglie e nuclei che si trovano o rischiano di trovarsi in condizioni di grave deprivazione. Questa area del progetto verrà gestita dall’Associazione FACED ETS, che quindi ripercorrerà per alcuni tratti l’importante sperimentazione attuata in passato con il Progetto “La città invisibile”. Verranno garantiti, attraverso la metodologia dell’Housing First, da un lato un affiancamento dei nuclei nella ricerca di una situazione abitativa definitiva per l’uscita dall’alloggio “di emergenza precario”, dall’altro lato un accompagnamento alla frequenza di percorsi formativi propedeutici all’esperienza lavorativa nonché attività di supporto nella ricerca attiva del lavoro. Il servizio si compone poi anche di servizi funzionali come servizi mensa, servizi per l’igiene personale (inclusa lavanderia), deposito bagagli, distribuzione beni essenziali, limitata accoglienza notturna.
Una seconda area riguarderà la presa in carico integrata e l’offerta di un percorso partecipato di accompagnamento funzionale allo stato di salute, economico, familiare e lavorativo della persona e delle famiglie. Questa area sarà gestita dalla Cooperativa ASSEL, già gestore dei servizi di welfare dell’Ambito. Inoltre, verrà garantito il Servizio per la Residenza Anagrafica dei cittadini senza dimora da cui normativamente discende la possibilità di fruire di servizi essenziali connessi ad ulteriori diritti fondamentali costituzionalmente garantiti quali, ad esempio, l’accesso ai servizi sanitari come l’accesso al medico di base. Le due aree avranno un coordinamento amministrativo che garantirà il loro funzionale legame e collegamento.
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